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Project Blind Vision di Annalaura di Luggo.


La Sezione UICI di Napoli e l'Istituto Paolo Colosimo stanno portando avanti con l'artista e fotografa Annalaura di Luggo un progetto sperimentale: si tratta di una operazione artistica centrata sull'obbiettivo di cogliere e restituire in forma amplificata un aspetto peculiare dell'identità di ognuno di noi.
Le specifiche del progetto sono indicate di seguito.
Lunedì 14 e martedì 15 Novembre, a partire dalle ore 14,00, Annalaura Di Luggo sarà all'Istituto Paolo Colosimo per selezionare alcuni non vedenti a cui verranno fatti scatti fotografici molto particolari che si focalizzeranno sull'iride.
Per ulteriori informazioni, potete rivolgervi al Consigliere UICI Gianluca Fava
Cell: 339 486 74 16
Email: gianluca.fava@uicinapoli.it

Specifiche del progetto:

L’artista Annalaura di Luggo ha fatto mostre in tutto il mondo dedicate al suo progetto fotografico-­‐performativo Occh-­‐IO/Eye-­‐I
Si tratta di un’operazione artistica centrata sull’obiettivo di cogliere e restituire in forma “amplificata”, un aspetto peculiare dell’identità, che appartiene ad ognuno: “l’occhio”, con una evidenza sulla parola IO per evocare proprio quella singolarità di cui è portatore ciascun individuo.
“Ogni essere umano – racconta Annalaura di Luggo – è una creatura meravigliosa di Dio ed io ho deciso di esplorarne la natura attraverso lo sguardo, indagando l'occhio, che, per gli antichi, era lo specchio dell’anima. Io stessa amo definirmi una “soul scout”, cioè un’esploratrice dell’anima.”.
Infatti, per l’artista non si tratta solo di realizzare il ritratto macrofotografico dell’iride. La performance di Annalaura di Luggo è qualcosa di più. La sua “istantanea” è un canale preferenziale per accedere all’interiorità dei suoi interlocutori ed è il punto di partenza di un’indagine sul carattere, la storia, l’identità di un individuo, per cogliere tratti essenziali della personalità, attraverso un dialogo capace di rivelarne aspetti fondamentali, a volte nascosti, dimenticati, rimossi.
L'artista ha nel suo archivio più di mille scatti che riguardano la più ampia varietà di tipi umani: dai personaggi celebri e famosi, come i membri della famiglia Kennedy, ai soggetti devianti , come i ragazzi carcerati di Nisida, dagli attori di Hollywood come Antonio Banderas, Robert Davi e Jeremy Irons, ai disagiati per eccellenza, gli homeless, dalle star televisive italiane come Alessandro Preziosi o Barbara d'Urso agli individui diversamente abili.
Qualunque persona è benvenuta, davanti al suo obbiettivo. L’idea di fondo di Annalaura è quella di incontrare l'essere umano, spogliato da ogni tipo di condizionamento e pregiudizio, con un approccio libero da schemi precostituiti che si strutturano automaticamente in rapporto alla posizione sociale, all’età, al sesso, alla religione: la rappresentazione artistica dell'occhio di Annalaura di Luggo mette, invece, l'unicità dell'iride al centro di un universo nero, perché capace di “assorbire” tutti i colori, liberando la soggettività da qualunque possibile discriminazione.
Annalaura di Luggo esplora l’iride, la mette a nudo, la dilata, la ingigantisce, la espone. Anche solo per ricordare quanto ancora sia importante guardarsi negli occhi e leggere in uno sguardo, in un mondo in cui, troppo spesso, non c’è più il tempo o la voglia di farlo e si affidano i rapporti umani alla pura logica della comunicazione a distanza, lasciando che le relazioni interpersonali si degradino, oppure vengano semplicemente sublimate attraverso modalità “virtuali”.
L'artista ha messo a punto una tecnica da lei brevettata per ritrarre l'iride senza riflessi di luce e ha importato strumenti dal mondo dell'oculistica per raggiungere il suo scopo. Così Annalaura di Luggo si siede davanti al suo interlocutore ed avvia la sua esplorazione, cercando di penetrare a fondo nell’intimità, scoprendo le parti più segrete di ognuno.
Le sue sessioni fotografiche funzionano alla stregua di un set psicanalitico, è un lavoro di scavo nella storia, nella memoria, nel carattere. Piazza il suo macro teleobiettivo nell’occhio del soggetto e lo fissa mentre snocciola le sue domande. Dopo le sue ultime mostre più significative -­‐ come “Journeys” in USA curata da Raisa Clavijo, “Never Give Up” curata da Guido Cabib rivolta al mondo dei ragazzi detenuti di Nisida, “An Triebe Im wandel” al museo di Heidelberg, “Sea visions” commissionata dal Salone Nautico Internazionale di Genova che ha contato 130.000 visitatori, “MOVIsion” dedicata al mondo del cinema ed della fiction -­‐ Annalaura di Luggo sta preparando un’esposizione durante Art Basel Miami e si pone come prossimi step di dedicare il suo impegno artistico ad un lavoro focalizzato sulla fede (in una personale negli Usa curata da Raisa Clavijo) e ad un lavoro dedicato a Napoli ed ha al suo centro l’aspirazione di penetrare l’anima della sua città con i suoi caratteri più profondi ed autentici.
Ma un progetto che sta molto a cuore all’artista di Luggo è dedicato ai non vedenti con un progetto chiamato “Blind vision” La ricerca di Annalaura di Luggo parte dalla consapevolezza che in ognuno ci sia un'essenza meravigliosa e singolare, che essa debba essere solo scoperta o ritrovata e si pone come obiettivo proprio quello di aiutare i “suoi” protagonisti a svelare la propria unicità: “ognuno può e deve diventare un’opera d’arte che si rivela agli occhi del mondo ed ha diritto di “farsi vedere”
“In molti mi chiedono da dove nasca l’intuizione originale di posizionare l’occhio al centro della mia ricerca artistica. La mia risposta è che sono una donna fortunata, perché ho avuto l’opportunità nella vita di intrecciare rapporti con ogni categoria di persone (dai più potenti del mondo agli ultimi) e, soprattutto grazie al volontariato, sono stata messa nella condizione di scoprire pezzi di quel mondo di “invisibili”, che vivono ai margini della società… dal mondo de malati a quelli che dormono di notte in strada, avvolti nei cartoni, coloro a cui basta un pasto donato per dichiararsi appagati e ringraziare Dio.
Grazie a queste esperienze ho deciso di rappresentare l’arte della Creazione Divina, che si manifesta in ogni punto del creato, ma si rivela, quale momento alto di compiutezza estetica, nella bellezza dell’iride, unica ed irripetibile.
Quella che è insieme una mappa genetica dell’individuo, ma anche uno spettacolo del visuale, un trionfo immaginario, derivante dall’intersezione di migliaia di cromie e innumerevoli sfumature. Attraverso un mio brevetto sono riuscita a rendere enormemente visibile, vistosamente osservabile, qualcosa che c’è, che esiste da sempre, ma non è percepibile dall’occhio “nudo”.
E così ho utilizzato l’occhio, che vede e che è visto, come simbolo della mia visione dominante e significante del mio più profondo pensiero: “Tutti siamo meravigliosamente diversi e irripetibili, ma unici agli occhi di Dio”
Bio Annalaura di Luggo (1970) è nata a Napoli, si è laureata con lode in Economia e Commercio alla Federico II, vive e lavora a Napoli.
E’ anche Consigliere Delegato di Fiart Mare Spa, Amministratore Unico di Annydi productions e Presidente di 3xte onlus.
Solo Shows: Italia, Castellammare di Stabia “MOVIsion” Gala Cinema Fiction Italia, Genova “Sea Visions, 7 Punti di Vista” 56.mo Salone Nautico Internazionale;
Germania, Heidelberg : “Stimoli al Cambiamento” Università-­‐ museo di Heidelberg Bel Etage;
Italia, Napoli, “Never Give up The Donation” curated by Guido Cabib;
mostra permanente -­‐Carcere Minorile di Nisida;
Principato di Monaco, Monte-­‐Carlo Salle des Etoiles curated by Guido Cabib;
USA, Miami White Dot Gallery;
Italia, Milano, Monte Paschi di Siena;
evento per l’Expo;
Italia, Milano, Fondazione Le Stelline;
vernissage e convegno “Occh-­‐IO specchio dell’anima, un viaggio tra scienza e fede”;
Italia, Milano, The Format Gallery, curated by Guido Cabib;
Italia, Torino, “Never Give Up”/The Others Fair, Special Project, curated by Guido Cabib;
Group Shows: USA, Boca Raton, Florida, “ Percorsi”, curated by Raisa Clavijo;
Italia, Reggio Calabria “Questa casa non è un albergo” curated by Giuseppe Capparelli;
“Blind vision” Può forse un cieco vedere? Questa idea sembra paradossale.
E tuttavia, se concepiamo di "vedere", come la capacità di generare rappresentazioni mentali interne che possono contenere dettagli visivi, l'idea di visione cieca diventa un concetto oggetto di indagine.
E sulla base di una ricerca sulle immagini mentali, sulla cognizione spaziale, e sui meccanismi di compensazione a livello sensoriale, cognitivo e corticale in soggetti con disabilità visiva totale o profonda si arriva a scoprire che il nostro cervello non ha bisogno dei nostri occhi per "vedere".
Annalaura di Luggo decide così di stimolare la collettività alla “visione di chi ne è privato” attraverso il suo progetto artistico “Blind Vision”.
Noi vediamo il mondo attraverso il nostro sguardo. Non potrebbe essere altrimenti. Come diceva Bateson, "ogni osservazione è fatta da un osservatore".
In altre parole, siamo noi a creare ogni rappresentazione delle cose. Ma, talvolta, i nostri occhi, persino in modo involontario o inconsapevole, ci tradiscono, operano degli occultamenti, nascondono, insomma, negano l'immagine autentica delle cose per offrirci una visione falsata da pregiudizi e luoghi comuni.
La nostra possibilità, di vedere in modo lucido e chiaro, e quindi di capire, viene ostacolata dall'azione condizionante che esercitano schemi maldestri, rigidi e deformanti, di interpretazione del reale.
Il lavoro di Annalaura di Luggo vuole denunciare l'esistenza di queste barriere percettive e traghettare la collettività verso nuovi stimoli mai esplorati provenienti dal mondo dei non vedenti.
E’ un altro, non marginale, dei vari aspetti che caratterizzano il viaggio dell’artista, teso a scoprire qualche possibile via di accesso al mistero dell’esistenza umana.
E’ un itinerario, evidentemente, non agevole, un percorso che si snoda su sentieri irti e difficili, nel tentativo di trovare qualche possibile ed efficace chiave di lettura riguardo al senso della vita, alla sua dimensione manifesta e tangibile, come al suo profondo connotato spirituale, sacro.
Vuole essere un’esplorazione, alla ricerca di quella Potenza Creativa che muove il divenire del mondo, quell’energia che alimenta l’agire degli uomini, quella forza che costituisce una fonte impercettibile, ma fondamentale, di nutrimento esistenziale.
Annalaura di Luggo si recherà all’Istituto Colosimo per incontrare un gruppo di persone selezionate e disponibili ad essere coinvolte“nell’eye shooting e soul scouting”.
Le date saranno 14 15 e 16 Novembre.
Questo incontro sarà oggetto di un documentario diretto da Nanni Zedda dal titolo “Blind Vision, the inner light” L’incontro avverrà nella sala centrale Altre riprese verranno fatte nelle altre sale come la sala azzurra.
Annalaura di Luggo avrà una conoscenza tattile con ogni protagonista a cui seguiranno dei colloqui esplorativi del loro mondo interiore e lo scatto della foto dell’occhio.
La rappresentazione artistica di questo lavoro di Annalaura di Luggo sarà una mostra permanente presentata al Colosimo a Maggio e inserita in Maggio dei Monumenti e sarà composta da un’installazione nel foyer del teatro che sarà resa buia e ci sarà un’istallazione artistica interattiva di cui la parte audio curata dal sound designer Paky di Maio.
Ci sarà anche la mostra delle foto di scena realizzate dal fotografo Sergio Siano Nel teatro sarà anche presentato il documentario diretto da Nanni Zedda Il vernissage sarà il primo Maggio con una cena in cui coinvolgere Antony Andaloro, l'unico 'blind chef' italiano.
Altro ospite sarà Andrea Bocelli Ci sarà una visita guidata che condurrà all’installazione e a tutte le sale del Colosimo come la zona tessitura e la falegnameria.
Prima di Maggio, il giorno 6 Dicembre verrà presentato il video teaser durante un evento che garantirà una forte copertura mediatica ed alcune delle foto di scena del fotografo Sergio Siano.
Sarà poi presentato a Milano il 15 Dicembre Questo video teaser sarà anche presentato a Piazza dei Martiri in una data da definirsi in un gazebo allestito per annunciare l’evento di Maggio.
Note Come ogni lavoro di ricerca, come ogni sfida in una nuova avventura i risultati del lavoro e le modalità di esposizione della mostra possono essere solo ipotizzati perché sono il frutto esclusivo di situazioni reali che si determinano nello svolgimento delle attività e sono condizionati dalla disponibilità dei protagonisti alla relazione interpersonale.
Note Il progetto “Blind Vision” e tutte le idee ed i testi sviluppati, sono frutto di una ricerca e sono di proprietà esclusiva di Annalaura di Luggo ai sensi della normativa vigente.
I contenuti di questo documento non possono, né totalmente né in parte, essere copiati, riprodotti, trasferiti, caricati, pubblicati o distribuiti in qualsiasi modo senza il preventivo consenso scritto di Annalaura di Luggo che si riserva la facoltà di declinare la propria idea e la location selezionata del Colosimo ad altri suoi progetti qualora non fosse possibile portare a compimento il progetto in questione per qualsivoglia imprevisto.
Con la collaborazione di Annalaura di Luggo Occh-­‐IO / Eye-­‐I
http://www.annalauradiluggo.it
adiluggoart@gmail.com
Instagram: annalauradiluggo_artist
Fb: Annalaura di Luggo Art
Twitter:@annadilu

Il Presidente: Mario Mirabile



Pubblicazione del: 11-11-2016
nella Categoria GENERALI


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